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Anziani & sesso. L' amore non invecchia mai    

È nell' esperienza comune che una equilibrata e soddisfacente vita di coppia offra quella serenità e sicurezza indispensabile per chi si sente più fragile. Le differenze nella speranza di vita fra uomini e donne rendono queste ultime maggiormente soggette alla solitudine, tuttavia il novanta per cento dei nostri anziani vive la realtà di coppia. La vita di coppia è di lunga durata visto che in media raggiunge i 42 anni di matrimonio o convivenza, mentre gli ultraottantenni superano le nozze d' oro, essendo la loro vita coniugale in media della durata di 51 anni. Le amicizie. Il coinvolgimento con gli altri inizia dalle amicizie, che pratica il 95% del popolo della terza età, con una maggiore propensione degli uomini rispetto alle donne, anche per numero di amici. Le relazioni amicali sono più frequenti al Centro-Nord e nel Centro che nel Mezzogiorno.È interessante notare come, specie nel CentroNord, vi sia una significativa presenza di amicizie realizzate dopo il pensionamento a segnalare l' esistenza di stili di vita, luoghi e politiche che favoriscono l' integrazione degli anziani. Integrazione garantita anche da un intenso scambio con i più giovani, di cui sono amici il 60% degli ultrasessantenni. Emozioni e passioni. Ben il 54,2% degli anziani intervistati dichiara di essere innamorato, con un valore che sale al 65,4% per gli uomini e scende al 45,2% per le donne. Considerando che un ulteriore 7% si dice disponibile all' innamoramento se incontrasse la persona giusta, in complesso più del 60% mostra una vitalità emotiva nella sfera più delicata dei sentimenti. Non stupisce, date tali premesse, che la stessa sfera sessuale continui a rappresentare, e a lungo - almeno fino agli ottant' anni - un elemento importante come succede nelle altre fasi della vita (20,2%) anche se con forme molto diverse di prima (33%). È interessante notare come, per chi dà meno importanza al sesso (46,8%), tale valutazione ha motivazioni valoriali o d' opportunità, tanto che solo il 15% ritiene residuale la sfera sessualea causa di cambiamenti biologici. L' uso di farmaci per migliorare le prestazioni sessuali incontra un riscontro positivo nel 23% dei casi, con consenso più intenso fra i sessantenni e i settantenni. La sessualità senza tabù. Le opinioni sono divise a metà, fra chi denuncia un eccesso di interesse verso le relazioni sessuali, sotto la probabile influenza dei recenti casi di cronaca, e chi ritiene utile parlarne senza ammiccamenti ed ironie, rimuovendo quel velo di ipocrisia che relega la sessualità degli anziani a una dimensione di cui quasi vergognarsi. Più netto è lo schieramento che guarda con una certa remora a relazioni amorose fra persone con forte differenza d' età, anche perché non sono pochi quelli (23%) che ritengono questi rapporti condizionati da uno squilibrato rapporto di potere fra i partner. Fare figli in età avanzata viene giudicata una scelta irresponsabile per il 47% e un atto d' egoismo per un ulteriore 25%. Quindi per più di tre quarti del campione la vocazione genitoriale viene giudicata negativamente. Valorizzare il discorso amoroso. Fuori da stereotipi passati e presenti, si può concludere che la dimensione sentimentale, al pari di altre componenti positive della vita attiva, contribuisce ad umanizzare e socializzare la condizione degli anziani contribuendo ad evitare solitudine ed emarginazione. * Direttore Censis - GIUSEPPE ROMA *

FONTE: www.repubblica.it

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